{"id":35,"date":"2021-05-04T20:41:12","date_gmt":"2021-05-04T20:41:12","guid":{"rendered":"http:\/\/pdemocraticoneuquen.com\/?page_id=35"},"modified":"2021-05-18T00:53:25","modified_gmt":"2021-05-18T00:53:25","slug":"partido-democratico","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/pdemocraticoneuquen.com\/index.php\/partido-democratico\/","title":{"rendered":"Partido Democratico Neuquen"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Partito Democratico (PD) \u00e8 un partito politico italiano di centro-sinistra fondato il 14 ottobre 2007. Secondo il Manifesto dei valori, approvato dal partito il 16 febbraio 2008, \u00abil Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centro-sinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche, progressiste e promuovendone l&#8217;azione comune\u00bb. Durante la XV legislatura il Partito Democratico \u00e8 stato parte del governo Prodi II, in carica dopo aver vinto le elezioni politiche del 2006 come parte de L&#8217;Unione, che includeva anche i Democratici di Sinistra, predecessore del PD, a sua volta successore legale del Partito Democratico della Sinistra (diretto erede del PCI). Il PD \u00e8 nato come unione di diversi partiti parte de L&#8217;Unione per formare un unico partito di centro-sinistra. In seguito alle elezioni politiche del 2008 si \u00e8 spostato all&#8217;opposizione durante la XVI legislatura e nel novembre 2011 ha votato la fiducia al governo Monti dopo la crisi del governo Berlusconi IV. La vittoria della coalizione di centro-sinistra alle elezioni politiche del 2013 gli ha permesso di tornare a essere il primo partito in parlamento e formare un governo. La XVII legislatura \u00e8 stata segnata dal PD, che ha guidato tre governi (governo Letta, Renzi e Gentiloni). Con le elezioni politiche del 2018 in cui si \u00e8 formato il governo Conte I (M5S-Lega), il PD \u00e8 inizialmente passato all&#8217;opposizione, ma dopo la fine del primo governo Conte nell&#8217;agosto 2019, \u00e8 entrato a far parte della maggioranza del governo Conte II in coalizione con M5S, Italia Viva e LeU (Articolo Uno e Sinistra Italiana). A seguito della caduta del secondo governo Conte, il PD fa parte della maggioranza che sostiene il governo Draghi a partire da febbraio 2021. Nel 2016 il Partito Democratico aveva 405.041 iscritti, un aumento del 2,5% rispetto all&#8217;anno precedente. A livello europeo ha aderito ufficialmente il 27 febbraio 2014 al Partito del Socialismo Europeo, con il quale aveva gi\u00e0 intrapreso un rapporto di stretta collaborazione formando nel 2009 il gruppo parlamentare dell&#8217;Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici.<br>Ideologia e posizioni<br>I suoi valori sono innanzitutto riconducibili alla Costituzione della Repubblica Italiana, alla Resistenza e all\u2019antifascismo. Vi \u00e8 anche una connotazione europeista e una legata al liberalismo del Partito Democratico degli Stati Uniti d\u2019America. L&#8217;obiettivo \u00e8 la definitiva affermazione quale soggetto dichiaratamente di centro-sinistra, aperto e inclusivo.<br>Politiche sociali e diritti civili<br>Il Partito Democratico si ispira a valori progressisti e socialdemocratici. Durante gli anni di governo, ha sostenuto ed approvato diversi diritti civili, tra cui: il testamento biologico;[60][61] le unioni civili, sia per le coppie omosessuali sia per quelle eterosessuali, attraverso la cosiddetta legge Cirinn\u00e0; il divorzio breve che riduce i tempi dello scioglimento del matrimonio da 3 anni a 12 mesi per la giudiziale e a 6 mesi per la consensuale; l\u2019uso terapeutico della cannabis con produzione italiana.<br>Ha inoltre sostenuto e proposto, come politiche sociali, il bonus beb\u00e8 al fine di incentivare la natalit\u00e0 e contribuire alle spese per il suo sostegno; la legge sullo spreco alimentare per destinare, a fini di solidariet\u00e0 sociale, tonnellate di cibo in eccesso che prima venivano sprecate; il reddito d\u2019inclusione (REI), cio\u00e8 una misura nazionale di contrasto alla povert\u00e0 e all\u2019esclusione sociale; la legge sul Dopo di noi per fornire assistenza alle persone con disabilit\u00e0 grave prive del sostegno familiare, volta a favorire il loro benessere, inclusione sociale e autonomia;[ l\u2019assegno unico universale mensile per ogni figlio (fino ai 21 anni) di tutte le famiglie per favorire la genitorialit\u00e0 e sostenere le famiglie. Ha inoltre principalmente proposto (senza ancora approvazione) la legalizzazione dell\u2019eutanasia; una legge per contrastare e prevenire le discriminazioni e le violenze per motivi legati all\u2019identit\u00e0 sessuale e alla disabilit\u00e0, attraverso la cosiddetta legge contro omo transfobia, misoginia e abilismo o legge Zan (approvata, per il momento, alla Camera, ma non ancora al Senato); l\u2019introduzione dello ius soli temperato e dello ius culturae (che riusc\u00ec d\u2019altronde ad approvare alla Camera nel 2015 durante il Governo Renzi, ma non al Senato a causa della forte opposizione del centrodestra. Sostiene il rifinanziamento del fondo per i centri antiviolenza e per i centri per le vittime della tratta delle donne con incentivazione dei centri protetti, l\u2019inserimento delle donne vittime nel mondo del lavoro, la formazione specifica delle forze dell\u2019ordine e del personale sanitario sugli aspetti della violenza di genere. Favorevole anche alle adozioni per single e coppie omosessuali (anche se in modo ambiguo) e alla parit\u00e0 salariale per favorire l\u2019occupazione femminile ed imporre l\u2019equit\u00e0 nelle retribuzioni e per affrontare le disparit\u00e0 di reddito tra uomini e donne. Sostiene inoltre l\u2019estensione del congedo di paternit\u00e0 obbligatorio a tre mesi per sostenere la maternit\u00e0 e per \u00abliberare il tempo delle donne\u00bb. Tra le altre proposte c\u2019\u00e8 anche una percentuale pi\u00f9 alta di retribuzione per i periodi di congedo parentale facoltativo (che oggi si ferma al 30% dello stipendio), un piano nazionale per rendere gratuite le spese sostenute nei primi 1.000 giorni di vita dei bambini e un azzeramento dei costi dell\u2019istruzione per le famiglie a reddito medio basso.<br>Economia e fiscalit\u00e0<br>Il Partito Democratico sostiene fortemente una fiscalit\u00e0 di tipo progressiva (nel rispetto quindi della Costituzione italiana), \u201cper garantire equit\u00e0 e giustizia sociale e per non penalizzare chi ha redditi medio bassi\u201d, opponendosi alla flat tax. Nel corso degli anni di governo, ha proposto ed approvato diverse riforme economiche, tra cui: l\u2019introduzione del piano Jobs Act per ridurre la disoccupazione stimolando le imprese ad assumere; l\u2019eliminazione del pagamento dell\u2019IMU sulla prima casa (dal 2014 viene infatti pagata esclusivamente dai proprietari di case di lusso); l\u2019introduzione del piano Industria 4.0 per promuovere lo sviluppo tecnologico, l\u2019innovazione e la digitalizzazione delle imprese italiane; l\u2019introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per semplificare e combattere l&#8217;evasione; l\u2019introduzione del cumulo gratuito delle pensioni; l\u2019aggiunta di 80 euro al mese a dieci milioni di dipendenti con uno stipendio mensile minore di 1.500 euro per la competitivit\u00e0 e la giustizia sociale.<br>Ambiente<br>Il PD si definisce un partito ambientalistae negli anni di governo ha introdotto leggi al riguardo, come ad esempio la legge sugli ecoreati (che prevede pene per i delitti contro l\u2019ambiente) e la legge sulla ciclabilit\u00e0 (per lo sviluppo della mobilit\u00e0 in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilit\u00e0 ciclistica, promuovendo l\u2019uso della bicicletta come mezzo di trasporto). Il partito ha inoltre l\u2019obiettivo di fermare il cambiamento climatico e rilanciare lo sviluppo sostenibile per giungere al dimezzamento delle emissioni di gas serra nel 2030 e a zero emissioni nel 2050, mediante un piano di investimenti per la decarbonizzazione del sistema energetico europeo e l\u2019obbiettivo di attuare una strategia contro l\u2019inquinamento della plastica in cui tutti gli imballaggi di plastica dovranno essere riciclabili, compostabili o riutilizzabili.<br>Giustizia<br>Per quanto riguarda la giustizia, il partito ha sostenuto e introdotto il reato di tortura e di istigazione alla tortura nel codice penale; l\u2019autorit\u00e0 nazionale anticorruzione (per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l\u2019efficienza degli uffici giudiziari); il codice antimafia (che prevede modifiche alle leggi antimafia e delle misure di prevenzione); la legge sul reato di omicidio stradale e di lesioni personali stradali; la legge sulla responsabilit\u00e0 civile dei magistrati (al fine di rendere effettiva la disciplina che regola la responsabilit\u00e0 civile dello Stato e dei magistrati); il processo civile telematico; la legge sul caporalato (per il contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo).<br>Cultura<br>Riguardo la cultura il partito ha: stabilito l\u2019entrata gratuita ogni prima domenica del mese all\u2019interno di tutti gli istituti e i luoghi di cultura (monumenti, musei, gallerie, scavi di antichit\u00e0, parchi e giardini monumentali); introdotto il bonus cultura da 500 euro per tutti i diciottenni da poter spendere esclusivamente per libri, cinema, musei, concerti; assegnato una carta elettronica da 500 euro ad ogni docente di ruolo per il proprio aggiornamento e la propria formazione; introdotto l\u2019art bonus (ovvero un credito di imposta per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo); abolito la censura cinematografica per \u201csuperare il sistema di controlli e interventi che consentiva allo Stato di intervenire sulla libert\u00e0 degli artisti\u201d.<br>Posizioni sui diritti LGBT+<br>Al centro Alessandro Zan e Sergio Lo Giudice per il Pacs Day a Roma il 17 maggio 2005 Il gruppo dirigente condanna ogni forma di omofobia proponendo leggi per contrastare e prevenire l\u2019omofobia e la transfobia ed \u00e8 a favore delle unioni civili, sia tra coppie eterosessuali sia tra coppie omosessuali, e delle adozioni da parte di coppie gay. Non si esprime esplicitamente invece riguardo al matrimonio egualitario, a favore del quale tuttavia si sono dichiarati singolarmente molti esponenti del partito.<br>Iniziative per i diritti LGBT<br>Varie sono state in passato le iniziative per il riconoscimento dei diritti LGBT da parte del Partito Democratico. Nel 2011 la deputata dem Anna Paola Concia presenta una proposta di legge contro l&#8217;omofobia, la cui pregiudiziale di costituzionalit\u00e0 viene tuttavia approvata dalla Camera, affossando quindi il disegno di legge. Nel luglio 2012 l&#8217;Assemblea nazionale del partito rende noto che un consistente gruppo ha approvato un documento che prevede il riconoscimento delle unioni civili; Rosy Bindi non mette per\u00f2 ai voti l&#8217;ordine del giorno riguardante il pronunciamento sul documento, provocando diversi malumori. Nel 2013 la Camera approva il ddl n. 1052 \u00abDisposizioni in materia di contrasto dell&#8217;omofobia e della transfobia\u00bb, di cui primo firmatario risulta il senatore dem Ivan Scalfarotto. Il testo della legge \u00e8 tuttavia criticato da molti attivisti perch\u00e9 intende non come una discriminazione \u00abla manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee\u00bb, cos\u00ec come le condotte assunte da organizzazioni di natura \u00abpolitica, culturale, sanitaria, di istruzione, di religione o di culto\u00bb. La proposta di legge non viene discussa in Senato e decade dunque con la fine della XVII legislatura.<br>Collocazione europea<br>La collocazione europea \u00e8 stato uno dei principali nodi da sciogliere per il Partito Democratico, diviso tra un&#8217;anima di matrice socialdemocratica ed un&#8217;altra cattolico-riformista. I Democratici di Sinistra, infatti, facevano parte, sin dalla loro creazione, del Partito Socialista Europeo. La Margherita, invece, nel 2004 aveva fondato un nuovo soggetto, il Partito Democratico Europeo, collocato nell&#8217;area liberaldemocratica. Tra le maggiori preoccupazioni, specularmente delle minoranze diessine e dell&#8217;ala popolare della Margherita, c&#8217;era l&#8217;idea di rinuncia delle proprie identit\u00e0 storiche in un progetto che avrebbe potuto portare ad avere un partito senza identit\u00e0 ideologiche oppure all&#8217;appiattimento delle varie aree sulle posizioni di una sola. In dissenso con la scelta di non sciogliere il nodo dell&#8217;appartenenza europea, la minoranza DS guidata da Gavino Angius (in seguito rientrato) decise di non aderire al nascente Partito Democratico, sostenendo appunto che mancasse un richiamo forte e necessario all&#8217;appartenenza al PSE. Il segretario del PD Matteo Renzi parla nel febbraio 2014 al congresso di Roma del Partito Socialista Europeo (PSE) che sancisce l&#8217;adesione del Partito Democratico al PSE. A tal proposito, il PSE, nel 7\u00ba congresso tenuto a Oporto, ha modificato il proprio statuto definendosi come forza politica aperta a tutti i partiti europei \u00abdi ispirazione socialista, progressista e democratica\u00bb, prospettando la possibilit\u00e0 di un allargamento a partiti e movimenti progressisti che non provengono necessariamente dallo storico campo del socialismo europeo. Tale modifica \u00e8 stata considerata un&#8217;apertura nei confronti delle istanze avanzate dalla Margherita in Italia, anche se il partito ha rimarcato di non volere che il PD aderisca tout-court al PSE, semmai che intraprenda con esso un rapporto di collaborazione nell&#8217;alveo di un nuovo centro-sinistra europeo. In questa direzione andava anche la posizione di Romano Prodi che, in sede di Assemblea Costituente, ha sostenuto che sar\u00e0 l&#8217;Italia ad anticipare l&#8217;Europa nella creazione di un contenitore delle forze progressiste e democratiche. In sede europea, infatti, i parlamentari europei del PD hanno mantenuto inizialmente la loro collocazione originaria (divisi tra PSE e ALDE) fino alle elezioni europee del 2009: solo in seguito \u00e8 stata stabilita una collocazione unitaria. La scelta \u00e8 stata quella di non aderire tout-court al PSE, bens\u00ec creando un gruppo unico in sede del Parlamento europeo con esso, chiamato prima Alleanza dei Socialisti e dei Democratici per l&#8217;Europa (ASDE) e poi Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&amp;D. Alcuni membri della delegazione italiana del Gruppo S&amp;D, tra cui Sergio Cofferati e Leonardo Domenici gi\u00e0 membri del comitato promotore del nuovo partito, hanno comunque rinnovato nel corso della legislatura la richiesta di una formale entrata del PD all&#8217;interno del PSE sollecitando un ulteriore passo oltre il gruppo parlamentare. Dopo diversi anni di limbo, durante il congresso nazionale del 2013, tutti i candidati alla segreteria in campo, manifestano il bisogno di aderire pienamente ad una famiglia europea e che i tempi siano ormai maturi per aderire pienamente al Partito Socialista Europeo. Per questo, il segretario nazionale uscito dalle Primarie dell&#8217;8 dicembre, Matteo Renzi, dopo aver fatto richiesta formale di adesione al PSE il 27 febbraio 2014, entra ufficialmente a far parte della famiglia socialista europea il 1\u00ba marzo 2014, in occasione del Congresso di Roma del PSE. Dopo il successo del 40,8% alle Europee 2014, il PD, in forza dei suoi 31 eurodeputati, risulta essere la prima forza all&#8217;interno del gruppo parlamentare europeo del PSE, S&amp;D, arrivando per la prima volta ad esprimerne il capogruppo europeo con Gianni Pittella. In seguito alle elezioni europee del 2019 le correnti liberali e centriste del partito hanno proposto l&#8217;uscita dal Partito del Socialismo Europeo e dall&#8217;Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici e l&#8217;adesione al nuovo gruppo Renew Europe. La proposta \u00e8 stata tuttavia respinta dal segretario Nicola Zingaretti e dalle correnti socialdemocratiche del partito.<br>Storia \u2013 Origini<br>Prime proposte di un nuovo partito<br>Nel 2003 Michele Salvati, deputato eletto nelle liste dei Democratici di Sinistra, in alcuni articoli pubblicati sui quotidiani Il Foglio[141] e la Repubblica[142], deline\u00f2 un nuovo partito, nato dalla \u00abriunione di tutte le correnti riformistiche moderate della storia italiana di cui tanto si \u00e8 parlato a proposito dell&#8217;Ulivo, per formare cos\u00ec un partito di sinistra moderata (o centro-sinistra, se si preferisce), con un nome immediato, semplice e fortemente evocativo\u00bb. L&#8217;idea di Salvati fu ripresa tre mesi dopo da Romano Prodi, all&#8217;epoca Presidente della Commissione europea[143].<br>In vista delle elezioni europee del 2004 nacque cos\u00ec la lista Uniti nell&#8217;Ulivo, composta da Democratici di Sinistra, La Margherita, Socialisti Democratici Italiani e Movimento Repubblicani Europei; la lista unitaria raccolse il 31,1% dei voti, eleggendo 25 europarlamentari.<br>La lista unitaria si ripresent\u00f2 anche in 9 delle 14 regioni chiamate al voto alle elezioni regionali del 2005, tenutesi in aprile.<br>Il 16 ottobre 2005, in vista delle imminenti elezioni politiche del 2006, si tennero le elezioni primarie per scegliere il leader della nuova coalizione di centro-sinistra che riuniva, oltre ai partiti dell&#8217;Ulivo, anche la maggior parte delle forze di opposizione alla maggioranza di centro-destra e che prese il nome de L&#8217;Unione. I membri della federazione dell&#8217;Ulivo (comunemente chiamata anche Fed) sostennero la candidatura di Romano Prodi che, con il 74% dei voti, divenne il candidato Presidente del Consiglio dell&#8217;Unione.<br>Il successo delle primarie convinse anche La Margherita, seppur inizialmente titubante, a presentare una lista unitaria dell&#8217;Ulivo insieme ai DS alle politiche del 2006 per l&#8217;elezione della Camera dei deputati, mentre ciascun partito avrebbe corso con il proprio simbolo al Senato. Nella lista unitaria non si present\u00f2 tuttavia lo SDI, che prefer\u00ec partecipare al progetto della Rosa nel Pugno, dichiarandosi non interessato alla costituzione di un partito unico di centro-sinistra.<br>Evoluzione del progetto e congressi di Democratici di Sinistra e Margherita<br>Visti il successo della lista unitaria dell&#8217;Ulivo alle elezioni del 2006, che alla Camera ottenne il 31,2%, e la vittoria elettorale dell&#8217;Unione, seppur con margini ristretti, con la conseguente nomina a Presidente del Consiglio di Romano Prodi, i partiti fondatori della lista decisero di continuare il percorso verso la formazione di un partito unico. Nacquero numerose associazioni che rivendicarono la partecipazione attiva dei cittadini, anche di quelli non iscritti ad alcun partito, alla formazione del Partito Democratico. Romano Prodi inoltre, in prima persona, nel corso del 2006, incaric\u00f2 tredici personalit\u00e0 di spicco del mondo della cultura e della politica di redigere un Manifesto per il Partito Democratico, documento che venne reso pubblico nel dicembre del 2006.<br>IV congresso dei Democratici di Sinistra<br>Tra il 9 e il 21 aprile 2007 si tenne il IV e ultimo congresso dei Democratici di Sinistra, caratterizzato da una pluralit\u00e0 di mozioni:<br>\u2022 Per il Partito Democratico (75,5%), che ricandidava alla segreteria l&#8217;uscente segretario Piero Fassino ed era favorevole al processo unitario con La Margherita e alla fondazione del Partito Democratico;<br>\u2022 A Sinistra. Per il socialismo europeo (15,1%), che candidava alla segreteria Fabio Mussi ed era espressione del cosiddetto Correntone, contrario alla formazione di un partito unico con i settori moderati della coalizione;<br>\u2022 Per un partito nuovo. Democratico e socialista (9,4%), che aveva come primi firmatari Gavino Angius e Mauro Zani, i quali richiedevano un legame esplicito al socialismo europeo.<br>L&#8217;elezione di Piero Fassino alla segreteria fu sostanzialmente l&#8217;approvazione da parte della base dei DS della creazione del nuovo soggetto politico. Mussi e il vecchio Correntone annunciarono quindi la propria uscita dai DS e la volont\u00e0 di costituire un nuovo soggetto, a sinistra del futuro Partito Democratico (che poi diverr\u00e0 il partito Sinistra Democratica). La corrente di Gavino Angius la settimana successiva all&#8217;assise congressuale decider\u00e0 di abbandonare i DS, vista la non certezza dell&#8217;adesione al Partito del Socialismo Europeo.<br>II congresso della Margherita<br>Anche il II congresso della Margherita, tenutosi dal 20 al 22 aprile 2007, si svolse con l&#8217;obiettivo di dar vita al Partito Democratico, e orientata in tal senso fu l&#8217;unica mozione presentata dal Presidente federale del partito Francesco Rutelli. L&#8217;assise della Margherita non present\u00f2 le medesime divisioni interne verificatesi nei DS, coerentemente con l&#8217;ispirazione unificatrice delle forze di centro-sinistra che il partito di Rutelli ebbe sin dalla sua nascita come lista elettorale nel 2001 e successivamente come partito nel 2002. Le uniche voci critiche vennero da Arturo Parisi, Ministro della Difesa in carica, e da Willer Bordon, che chiesero lo scioglimento delle correnti interne in vista della nascita del PD e che il PD diventasse un vero e proprio partito unico e non una mera federazione di partiti. Pi\u00f9 tardi per\u00f2, nella fase di preparazione del PD, lo stesso Bordon, l&#8217;ex Presidente del Consiglio Lamberto Dini e l&#8217;ex segretario del PPI Gerardo Bianco decideranno di non aderire al nuovo partito.<br>Primarie del 2007<\/p>\n\n\n\n<p>Assemblea nazionale nel 2007:<br>Walter Veltroni (2322)<br>Enrico Letta (220)<br>Rosy Bindi (312)<br>Il primo atto formale verso la costituzione del nuovo partito venne effettuato il 23 maggio 2007 con la nomina di un Comitato promotore, il Comitato 14 ottobre, cos\u00ec chiamato con riferimento alla data in cui sarebbe stata eletta l&#8217;Assemblea costituente del Partito Democratico. Tale comitato, nato con 45 membri, annoverava, oltre a esponenti di DS e Margherita, anche politici provenienti da esperienze diverse, come l&#8217;ex UDC Marco Follini e l&#8217;ex SDI Ottaviano Del Turco, allora governatore della Regione Abruzzo, e personalit\u00e0 della societ\u00e0 civile, come il giornalista Gad Lerner, il presidente di Slow Food Carlo Petrini e l&#8217;esponente dell&#8217;Unione delle Comunit\u00e0 Ebraiche Tullia Zevi. Il comitato \u00e8 stato criticato sia per la scarsa presenza di donne (poco pi\u00f9 di un terzo) sia per la totale assenza di giovani (nessuno dei membri ha meno di 40 anni) dal candidato alle primarie dell&#8217;Unione Ivan Scalfarotto e dal Ministro della Difesa Arturo Parisi, uno dei 45.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Democratico (PD) \u00e8 un partito politico italiano di centro-sinistra fondato il 14 ottobre 2007. 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